Cenote del Parque Xkeken

Dove noleggiare una biciletta a Valladolid in Messico per visitare i cenotes
Martedì 23 luglio è il primo giorno pieno passato alla cittadina yucateca chiamata Valladolid. Oggi abbiamo in programma una gita importante: è tempo infatti di vedere dal vivo i fantomatici cenotes.
Cerchiamo quindi dove poter noleggiare delle bici, un po’ su internet, un po’ vagando per le strade della città: abbiamo intenzione di fare un tour e di visitare più cenotes possibile. Alla fine, optiamo per l’attività Koox Balak, che offre sia servizio di noleggio bici, che di motorini. Inoltre, elargisce un paio di buoni sconto (una bibita gratuita, ad esempio) da utilizzare in determinati cenote.
I due cenote che decidiamo di visitare sono:
- Cenote Xkeken
- Cenote Samula
Ma facciamo un passo indietro: cosa sono i Cenote (o Xenote)? Li abbiamo solo citati nel capitolo precedente, ma ora, è il momento di immergersi in questi luoghi. In parole povere, i cenotes sono delle grandi grotte di tipo circolare causate dal collasso del terreno carsico, che si sono, nel tempo, riempite di acqua dolce. Ce ne sono di diverso tipo sparse per tutta la regione dello Yucatán e si differenziano, ad esempio, in grotte a cielo aperto o grotte sotterranee ricche di stallatiti. Proprio come le due che abbiamo visto noi.
Nuotare tra stallatiti e pesci gatto al Parque Xkeken di Valladolid, Messico
Fa caldo oggi, fortuna che abbiamo già acquistato il nostro primo sombrero, penso.
I due cenotes sopracitati sono parte dello stesso stabilimento, all’interno del Parque Xkeken: sono posti uno di fronte all’altro – attraversati solamente da una strada – e si pagano con un’entrata unica di 220 pesos.
C’è ampio spazio sia per parcheggiare l’auto, sia la bici e l’entrata è facilmente riconoscibile, anche perché non mancherà il personale del posto ad accogliervi.
Quasi subito ci viene infatti incontro una guida, che ci dà qualche indicazione su come funziona l’esperienza in quel cenote. Una volta ascoltate le informazioni, chiede se vogliamo passare qualche ora lì e se d’accordo, si passa prima a pagare e poi alla foto di benvenuto. Nota interessante: c’è la possibilità di fare una foto ricordo con un pappagallo.
Ora che ci penso, non ho idea di dove finiscano le foto di benvenuto e se questi scatti vengano pubblicati effettivamente da qualche parte. Mi piacerebbe vedere quella che ci hanno fatto, ma chissà. Se qualcuno ha qualche informazione al riguardo, non esiti a commentare!
Ecco dove mangiare i migliori empanadas e panuchos a Valladolid
Ci dirigiamo ora alla prima grotta: il Cenote Samula. La guida ci spiega che tutti i Cenote sono collegati sottoterra. Il luogo è pittoresco, nuotiamo con due tipi di pesci, tra cui il pesce gatto, e con le rondini che ci volano sopra la testa.

Il secondo Cenote, Xkeken, è sempre una grotta, ma più bassa e piena di stallattiti. Qui vola anche qualche pipistrello perché più chiusa. Ci fermiamo a mangiare empanadas e panuchos da un’amabile signora lì fuori in superficie (su un piazzale, tra le bancherelle di vestiti).
A causa del clima e del nostro disdegno per l’afa dello Yucatán, riusciamo solo a vedere due di cenotes, perché il viaggio si rivela piuttosto stancante.
Ma prima di cambiare completamente scenario lasciate che vi racconti una scena divertente che abbiamo vissuto al nostro ritorno in bici: stiamo pedalando con spensieratezza sulla pista ciclabile, quando vediamo poco lontano davanti a noi tre uomini col machete. A primo acchito, ci sembrano dei banditi, e subito la nostra mente riflette su come poter gestire quell’eventualità. C’è il bosco alla nostra destra, un bar nelle vicinanze. Abbiamo azzardato troppo ad andare in giro così soli? Fortunatamente, il gruppetto poi svolta in direzione della giungla, e capiamo che stavano semplicemente andando a disboscarla.
Salutiamo poi altri ciclisti che, pazzi come noi, si stavano avventurando nella ciclabile sotto 40 gradi e 90 per cento di umidità. Una volta in città, prendiamo al volo della frutta e verdura e non mettiamo piedi fuori casa prima delle 18. Ciononostante, sarà caldo pure col sole in calare.
Vita notturna messicana: cosa fare la sera a Valladolid in Messico?
La giornata non è ancora finita e ovviamente non sarà l’afa a fermarci. Abbiamo ancora molto da visitare a Valladolid e quindi, appena giunge il tramonto, ci dirigiamo verso il Museo San Roque.
La situazione temperatura non è migliorata molto, infatti, durante il corso della visita al museo, ci mettiamo spesso a cercare i punti in cui passa più aria per respirare.
Quisquilie a parte, il museo è carino ed essenziale. C’è molto da leggere. È gratuito ma all’ingresso vengono chiesti dati personali quali: nome, provenienza, provincia, lavoro.
Una cosa che consiglio vivamente di vedere la sera a Valladolid: alla proiezione della storia Maya sulla facciata della cattedrale. Credo che ogni sera, venga riprodotta prima in spagnolo, poi in inglese.

Infine, dove mangiare a Valladolid? Noi tra varie indecisioni e opzioni tra cui scegliere abbiamo infine cenato a Las Campanas, un ristorante molto carino e dall’ambiente tranquillo e accogliente, oltre che situato in una posizione centralissima – si affaccia infatti alla piazza centrale della città.
Qui, abbiamo provato la sopa de lima e altri panuchos.
Cosa ti ispira di più di questa cittadina? O, se ci sei già stata/o, cosa ti è piaciuto visitare di più? Qual è stato il Cenote per te più caratteristico?
