Dove si trova la Art Walk immersa nella giungla di Tulum?
Siamo a mercoledì 31 luglio 2024.
Ma come, lo scorso capitolo non era lunedì?! È vero, è vero. Ma i lettori più attenti si ricorderanno che, come ho scritto qui nel capitolo 11, il giorno martedì 30 luglio è stato inglobato al giorno venerdì 26 poiché più o meno abbiamo fatto le stesse cose. Cose piuttosto inutili, tra l’altro.
Ma torniamo al fulcro di questo capitolo: che cos’è un’art walk? Per camminata artistica s’intende percorrere un sentiero, in mezzo alla natura appunto, e lungo questo percorso si è circondati da opere d’arte, di vario tipo.
In questo caso specifico la natura che si percorre è la giungla messicana di Tulum, e lungo il sentiero abbiamo potuto ammirare murales e installazioni colorate, in completa simbiosi
con i vari elementi della natura.
Vediamo di cosa si tratta nello specifico, come raggiungerla e qualche impressione sul quartiere La Veleta.

Quartiere La Veleta: connessione con la natura, in totale tranquillità
Ci dirigiamo con la nostra bici in zona La Veleta per visitare questa mostra d’arte all’aria aperta, definita “Art Walk” e promossa dall’Hotel Holistika. L’area non è molto distante dal nostro quartiere, né dal centro di Tulum. Essendo Tulum dispersiva, per ogni quartiere in cui si finisce per soggiornare è sempre conveniente spostarsi con un mezzo come la bici o il motorino.
La Veleta è un quartiere ancora piuttosto nuovo, emergente, e difatti presenta lavori in corso qua e là. Diverse strade sono ancora sterrate. Tuttavia, mi ha dato una buona impressione: ci sono locali interessanti e ricchi di personalità. Sembra anche un’area meno caotica rispetto ad altre zone della città di Tulum e, stando alle testimonianze di chi ci ha soggiornato, anche meno costosa.
Qui si è circondati dal verde e somiglia molto al quartiere Aldea Zama, dove abbiamo soggiornato noi. Tuttavia, si avverte meno quello stile luxury che ad Aldea Zama sembrano tanto voler spingere. L’obiettivo di La Veleta mi è sembrato più un voler evidenziare il connubio uomo-natura o, meglio, un dare modo all’uomo di riconnettersi al suo vero io e dunque alla natura.
Holistika Hotel e la Art Walk con murales e istallazioni nella giungla messicana
L’Hotel Holistika è un luogo a metà tra l’hipster e il radical chic, dove sembra vivere un dress code non detto (vestiti larghi in lino, sandali). Non abbiamo ben capito se la visita è aperta a tutti o solo a chi soggiorna all’hotel, sta di fatto che noi con molta nonchalance siamo entrati. Probabilmente se trovate qualcuno a cui chiedere è meglio, ma stando a quanto noi stessi abbiamo letto su internet, l’entrata dovrebbe essere aperta a tutti i visitatori.
Il percorso non è lunghissimo e la visita è molto piacevole, ricca di murales di artisti internazionali. Il tema della mostra? Di seguito, vi riporto le parole con cui la stessa Holistika ha presentato questa Art Walk:
“è un viaggio magico attraverso la giungla grazie al quale possiamo godere delle mistiche installazioni che, come portali d’energia, ci presentano un nuovo modo di introdurre noi stessi alla natura”.

Un ultimo saluto a Tulum. Prossima meta: Playa del Carmen!
Verso il tardo pomeriggio riconsegniamo per sempre la nostra bici, compagna di spostamenti e avventure. Il pomeriggio, ci godiamo un’ora di palestra e poi di piscina, dove i lavori in corso ci fanno da sfondo/spettacolo. Ecco, questo devo dire che è il principale ricordo che ho di Tulum: i lavori in corso.
Sono stati molti i cantieri di lavoro edile riscontrati per tutta l’area di Tulum. Aldea Zama era quasi completamente in costruzione, così come era in fase di work in progress La Veleta. Se dovessi dire un lato positivo di Tulum sarebbe che ha grandi aspirazioni e che la zona in sé è bella e piena di possibilità. Il lato negativo è invece che non dà impressione che effettivamente diventi ciò che prospetta né che riesca effettivamente a mantenersi tale (vedi questo percorso).
Comunque sia, è innegabile che Tulum sia una meta da mettere in programma per un viaggio in Messico, o più in particolare nello Yucatán. Le spiagge hanno una particolarissima sabbia bianca, l’oceano, nei periodi migliori (novembre-gennaio), ha acque cristalline ed è possibile scorgere le tartarughe marine.
Poi, per chi ne è amante, sono molti i beach club tra cui scegliere di fare una sana movida, mentre per chi è amante della tranquillità e sogna un Messico più wild c’è La Veleta. Come non ricordare la zona archeologica di Tulum, infine! Indubbiamente il suo gioiello più fondamentale e unico, visti i tanti edifici storici da visitare.
Bene, il nostro tempo qui è terminato. Ora, avevamo in programma di dirigerci a Cancùn, ma abbiamo cambiato idea quasi il giorno prima… sapete perché?
