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Come organizzare un viaggio in Messico?

Vista dalla finestra su Cdmx
Vista sul Palacio de Bellas Artes a Città del Messico
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Consigli prima della partenza oltreoceano

Il Messico è una delle mete globali più gettonate dai turisti per trascorrere le vacanze. Effettivamente, di questo Paese attirano le spiagge caraibiche, le grandi zone archeologiche delle popolazioni Maya (e non solo) e, tra le altre cose, il buon cibo. Anno dopo anno, si trova infatti fisso nella top 10 degli Stati più visitati al mondo. Dunque, vale la pena visitare questa zona del Centro America? Certo! Ok, ma un mese non sarà troppo?! Certo che no

Ma perché ho scelto di viaggiare proprio in Messico? In parole povere, ho colto un’occasione: l’invito al matrimonio di mio fratello e di sua moglie, appunto messicana, per visitare col mio ragazzo questo affascinante paese. La meta ultima del viaggio è Città del Messico, perché è qui che si è celebrato il matrimonio (in realtà non proprio qui, ma ci arriveremo), perciò, ci siamo detti: perché non visitare la tropicale regione dello Yucatan, prima? 

Dato che il prezzo del volo a/r sarebbe rimasto lo stesso, e che il nostro precario lavoro da remoto ce lo permetteva, ci sembrava un peccato non cogliere l’occasione di visitare la zona in maniera più approfondita. Ma quanto costa organizzare un viaggio di un mese in Messico? 

Viaggio in Messico low cost e fai da te

Ovviamente, il costo totale di una vacanza di un mese in un paese extra-europeo dipende anche dalla tenore di vita che uno vuole fare. Noi abbiamo optato per un viaggio in Messico fai da te, sviluppato su più tappe, con in mente l’obiettivo di viaggio low cost e sporty chic (non so se ha senso usare questo termine in questa circostanza, ma dato che per una volta nella vita ho pieno potere decisionale delle mie azioni, ho deciso che lo descriverei proprio così).

Il blog si svilupperà in una sorta di diario di viaggio: percorrerà giorno dopo giorno quello che ho vissuto personalmente in questa vacanza unica, dando sempre qualche spunto d’ispirazione e consiglio utile per aiutare chiunque voglia organizzare un’esperienza simile a viverla al meglio. Il nostro itinerario è cominciato dalla regione dello Yucatán, più precisamente nella 

Città di Mérida, ed è proseguito per ValladolidTulum e Playa del Carmen. Successivamente, abbiamo lasciato questa parte del Messico per dirigerci a Città del Messico, visitare più quartieri possibili di questa immensa città, per concludere con un paio di giorni in una Hacienda sita nella città di Cocoyoc. Il tutto, per poco meno di tremila euro a testa, nel mese di Agosto (tenendo conto che solo il volo a/r ne costava mille). 

Cosa serve sapere e portare: info su passaporto e dogana

Ovviamente, la primissima cosa di cui accertarsi per un viaggio, specialmente se lungo, è di avere un passaporto valido. La validità del passaporto dipende dalle regole in vigore, che possono differire da Stato a Stato. In linea di massima, viene richiesto che la validità del passaporto sia di almeno sei mesi dal giorno dell’arrivo su suolo estero. 

Per quanto riguarda il Messico, la cosa più importante è dimostrare di avere il biglietto o prenotazione del volo del ritorno e che la validità del passaporto copra interamente il periodo di soggiorno lì. Questo è quanto è scritto nel sito istituzionale Viaggiare Sicuri, di cui consiglio caldamente la visione prima della partenza. Qui infatti si potranno trovare molte altre informazioni utili come ad esempio le zone più o meno pericolose e le allerte per malattie infettive in corso

All’arrivo in un qualsiasi aeroporto messicano, verrà chiesto di verificare se il proprio passaporto è valido. Nei due aeroporti più nuovi ed aggiornati del Messico (quello di Città del Messico e quello di Cancún) è stato installato un sistema automatizzato di verifica. Ossia, la verifica avviene semplicemente passando con il proprio passaporto su di un lettore. Nel caso il lettore non lo leggesse bene (come è successo a me), ci sono comunque vari addetti del personale che verificheranno manualmente. 

Sia per quanto riguarda gli aeroporti più desueti, sia nel caso il lettore desse problemi in quelli più nuovi, è da sapere che verranno richieste alcune informazioni sul soggiorno lì. Potrebbero chiedere di:

  • mostrare il biglietto di ritorno;
  • spiegare il motivo del viaggio (turismo, lavoro?);
  • indicare dove si andrà ad alloggiare.

Vacanze in Messico: cos’altro c’è da sapere? Cosa vedere? È pericoloso?

Foto artistica di un sombrero messicano accanto ai dei libri di viaggio e pianta

Cominciamo con l’ultima domanda: il Messico è davvero pericoloso come si vocifera? Ovviamente, non ho modo di testimoniarlo per il cento percento del suolo messicano, ma per quanto riguarda le zone che io stessa ho visitato, posso dire serenamente di non aver avuto alcun tipo di paure né problemi.

Chiaro che, come per qualsiasi altro posto del mondo, è bene stare attenti e prepararsi bene un itinerario sicuro da percorrere. Comunque, ci sono indubbiamente zone meno sicure di altre, tra cui tutta la zona nord al confine con gli Stati Uniti e diversi quartieri di Città del Messico quali Extapalpa e Tepito. Per avere una mappatura più accurata, consiglio nuovamente di navigare con cura il sito Viaggiare Sicuri, che ho citato qui sopra. 

Un consiglio più spassionato e amichevole è quello di portarsi via delle medicine per lo stomaco. Personalmente, ho scelto i fermenti lattici, ma chi sa di essere già di per sé soggetto a debolezza di stomaco, non si faccia problemi a scegliere qualcosa di ancora più specifico e/o forte. Non voglio allarmare: non si tratta di qualcosa di grave ma, vuoi per abitudine vuoi per condizioni igieniche differenti dalle nostre, potrebbe succedere di non essere al top con l’apparato digerente, dopo un po’. 

Buone pratiche e costumi della popolazione messicana

Chiudiamo con qualche indicazione da tenere a mente una volta giunti in Messico:

  • non bere mai l’acqua del rubinetto: non è potabile! È spesso consigliato di utilizzare l’acqua imbottigliata anche per scaldare thè, caffè o pasta;
  • è consuetudine dare sempre la mancia al ristorante o bar (o pressoché per qualsiasi altro servizio, in realtà). Tipicamente, si lascia il 10% della cuenta totale;
  • non lanciare soldi: a noi personalmente non è successa alcuna reazione strana al momento dei pagamenti, ma i messicani trovano maleducato non dare i soldi direttamente in mano loro e appoggiarli, ad esempio, sul tavolo, come sarebbe invece normale in Italia. 
  • noi siamo stati in Messico ad agosto per via del matrimonio programmato, ma pare ci siano periodi più adatti specialmente per visitare le spiagge della riviera Maya, mesi ad esempio come novembre dicembre.

Hai in programma di organizzare un viaggio in Messico? Qui parlerò di come vivere l’esperienza unica di realizzare una vacanza lunga un mese tra lo Yucatan e Città del Messico! Non affidarsi alle agenzie viaggio può sembrare un azzardo, ma è anche un grandissimo guadagno in termini di libertà di movimento e denaro. Quindi, se il tuo sogno è quello di una vacanza su misura per te, questo blog è il posto ideale per conoscere una storia e lasciarsi ispirare per scrivere la propria. E perché no, anche per chiedere consigli e delucidazioni. 

Prossima meta? Il racconto del mio primo giorno di viaggio – da Venezia a Città del MessicoVamos!

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